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No controllo, No conto (di GIACOMO MANGIARACINA)
Postato da skiver il Mercoledì, 11 novembre @ 14:47:25 CET (43 letture)
Niente obbligo di vigilanza antifumo ai titolari dei locali pubblici? Nessun timore, ci pensano i clienti. Il Consiglio di Stato, il tribunale amministrativo di secondo grado, al termine di una lunga battaglia tra i gestori e la pubblica amministrazione, ha emanato la sentenza definitiva sul divieto di fumare nei locali pubblici. I titolari sono esentati dall'obbligo di vigilanza e di intervento nei confronti dei clienti che trasgrediscono il divieto di fumo. La questione degli "sceriffi antifumo" non ammissibili fu sollevata anni fa dalla SILB, la societa' dei titolari dei locali da ballo, che contesto' immediatamente la circolare dell'allora ministro della Salute Girolamo Sirchia perché imponeva loro l'obbligo di richiamare i trasgressori e, se questi risultassero indifferenti al richiamo, di segnalare la cosa ai pubblici ufficiali. I gestori avevano fatto ricorso al TAR del Lazio appigliandosi al fatto che l'obbligo veniva loro imposto non con una legge, come vuole la Costituzione, ma con un semplice atto amministrativo. Il TAR diede ragione a loro. Non si puo' trasformare i gestori in pubblici ufficiali con una circolare. A distanza di cinque anni anche il Consiglio di Stato conferma la sentenza. In questo modo i titolari dei locali non avranno piu' la preoccupazione della sospensione da 3 giorni a 3 mesi della licenza, fino alla revoca, in caso di trasgressione del divieto da parte dei clienti. Qualcuno paventa la messa in crisi del divieto di fumare. Io no. Non abbiamo infatti bisogno di gestori sceriffi, perche' saremo noi clienti a vigilare. Un diritto incontestabile del cliente e' quello di avere garantito, dal gestore di un locale, anche una buona qualita' dell'aria che respira allo stesso modo di un alimento o di un qualsiasi altro servizio. Se il gestore dovesse permettere che un cliente fumi, non siamo obbligati a pagare il conto. Come se ci avessero propinato un cibo avariato. Chiami pure il 113. Il divieto di fumare rimane. A tutti gli effetti. E il gestore non puo' rimanere indifferente davanti a un coglione che se ne frega del rispetto della legge. Siamo o no un Paese che si definisce civile?
(Voto: 5/5)
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Quando arrivò la legge antifumo ci fu una rivolta, ma ora...
Postato da skiver il Martedì, 27 gennaio @ 09:01:55 CET (203 letture)
danielenrd Scrivere "Quando nel gennaio 2005 la legge antifumo iniziò ad avanzare la sua ombra terrificante dentro ai locali, i fumatori protestavano... e che rabbia faceva quella legge persecutoria. Anch'io mi arrabbiai. "Che ingiustizia stiamo subendo.... Che rottura questa legge..."
Oggi ho smesso di fumare da 2 anni e mezzo e ricordo le frasi di una nota canzone di Vasco Rossi che riferendosi alle sigarette dice "...e quanto le maledirai..." ... sono sante queste parole!
Io scommetto che se si facesse una legge anti-alcol, la trama sarebbe la stessa. Proteste e tumulti... ma a distanza di qualche anno, tanta gente si ritroverà a pensarla come me per le sigarette! Ex-fumatore pentito! Ex-fumatore che vorrebbe dare testimonianza di quanto stupido sia iniziare a fumare.
Forse fra qualche anno qualcuno a cui è stata ritirata la patente per ebrezza alcolica potrebbe dire...quanto stupido è stato bere e poi guidare!
Che dire? Forse leggendo questo breve pensiero tante persone mi contesteranno... forse qualche anno fa l'avrei fatto anch'io.
Un caro saluto a tutti
Daniele Nardotto"
(Voto: 5/5)
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Passeggiare aiuta a smettere
Postato da skiver il Martedì, 20 marzo @ 13:24:45 CET (1267 letture)
Anche una passeggiata può
aiutarti a smettere di fumare. Camminare fa diminuire la voglia di
sigaretta. A rivelarlo è una ricerca della britannica University of
Exeter's School of Sport and Health Science, pubblicata sulla rivista
'Addiction'.
Lo studio cerca di dimostrare come un po' di movimento
possa essere un efficace alleato contro la dipendenza dalle 'bionde'. La
ricerca 'fotografa' le aree del cervello che si attivano quando facciamo
esercizio fisico: una breve passeggiata o un po' di moto possono ridurre
stress, ansia, scarsa concentrazione e tutti gli altri sintomi legati
all''astinenza' da fumo. ''Se un farmaco riuscisse a ottenere lo stesso
effetto - sottolinea Adrian Taylor, l'autore dello studio - sarebbero
sicuramente numerosi i fumatori pentiti decisi ad acquistarlo''.
Senza
tenere conto che il movimento, oltre ad allontanare il desiderio di
sigaretta, aiuta "a tenere sotto controllo il peso".
Fonte: adnkronos
(Leggi Tutto... | Voto: 5/5)
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Il fumo nuoce gravemente all'udito
Postato da skiver il Sabato, 10 giugno @ 20:48:44 CEST (1177 letture)
È stato scientificamente provato che esiste una correlazione tra il fumo in gravidanza e le patologie dell'orecchio medio. Da uno studio effettuato su un campione di oltre 8000 donne in gravidanza è emerso che i figli delle fumatrici, controllati fino all'età di 5 anni, hanno sviluppato infezioni acute all'orecchio, tanto più gravi quanto maggiore è stato il numero di sigarette fumate dalle madri in dolce attesa.
(Voto: 1/5)
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NonFumo: Numero verde corretta applicazione legge per tutela salute dei non fumatori
Postato da skiver il Martedì, 11 gennaio @ 14:24:35 CET (1703 letture)
Ai fini della corretta applicazione della legge 16 gennaio 2003 per la tutela della salute dei non fumatori, il Ministero della Salute attiverà da lunedì 10 gennaio il numero verde 800571661 per avere chiarimenti sulle nuove regole e altre informazioni utili. Rispondono medici ed operatori appositamente formati. Il numero verde sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17.
( | NonFumo | Voto: 4/5)
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